Rientrati dalle Vacanze?

Le tanto meritate vacanze sono finite? Rientrati a Milano come se non foste mai partiti? Si torna in città, ci aspetta il lavoro, le corse, il traffico, il telefono che squilla, gli appuntamenti: in poche parole la vita di tutti i giorni.

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Non tutto è perduto però, ci sono tante cose da fare a Milano per alleviare il ritorno in città. Per esempio avete ancora tempo fino al 31 Ottobre 2015 per visitare Expo e partecipare agli eventi organizzati da Expo In Città.

Settembre però è anche il mese in cui i negozi incominciano a mostrare le nuove collezioni e facendo un po’ di shopping potrete fantasticare sui vostri nuovi acquisti per l’autunno che tra poco arriverà. Se non avete tempo oppure volete cogliere le offerte più esclusive scaricate RobinGoods e divertitevi!

Il Contest per la Vetrina più Bella degli Expo Friends

Dal 6 al 23 Luglio 2015 RobinGoods, in collaborazione con Expo Friends e Confcommercio Milano, ha dato vita ad un contest per decretare la vetrina più bella e originale dei negozi ambasciatori di Expo 2015.

Durante la prima fase sono state tantissime le foto che gli Expo Friends hanno inviato e alcune sono state postate sul profilo Instagram di RobinGoods.

Il Team di RobinGoods ne ha poi scelte 21 che, nella seconda fase, sono state messe sulla pagina Facebook per essere votate a suon di like fino al 23 Luglio 2015.

Il contest si è chiuso con la vittoria Grammo Milano.
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Al secondo posto si è classificato DieRre Donato Ricci mentre il terzo posto è per La Stamperia.

 

Saldi estivi 2015, ci siamo quasi

Mancano pochi giorni e i tanto attesi saldi estivi 2015 inizieranno in tutta Italia, secondo il seguente calendario.

La data d’inizio saldi estivi 2015 è fissata al 4 luglio per 16 Regioni, ovvero: Abruzzo, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, mentre data anticipata per l’inizio dei saldi estivi 2015 al 3 luglio, per 4 Regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.

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Cosa si aspettano consumatori e negozianti da questi saldi estivi? I clienti si aspettano come sempre di fare buoni affari mentre i negozianti vedono ancora una buona possibilità di aumentare le vendite in un momento storico che offre qualche spiraglio di ripresa ma che risulta ancora ostico ad un vero e proprio rilancio e dei consumi.

Le stime del Codacons parlando di una crescita “pari al +3% rispetto allo scorso anno” con “uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.

Di sicuro, i negozianti non dovranno più attendere con ansia l’arrivo dei saldi per dare risonanza alle proprie offerte ma possono già contare su uno strumento come RobinGoods che permette di attirare clienti nuovi e vecchi gratuitamente, e con maggior facilità rispetto al passato.

Rimanete aggiornati su RobinGoods con la nostra newsletter o se preferite mandateci una email a info@robingoods.it

Social Shopping: anche provare i vestiti è diventato social

L’innovazione nello shopping non si ferma. Il social shopping è l’ultima innovazione presentata all’annuale National Retail Conference di New York nella sezione delle innovazioni per il punto vendita.

Quante volte non comprate un vestito perché avreste voluto l’opinione di qualcuno?  Non comprate niente senza l’opinione della vostra amica? le nuove tecnologie vi vengono in aiuto, è in arrivo un nuovo trend.

Il trend è stato già ribattezzato “social retailing” e riguarda il modo in cui le nuove tecnologie stanno modificando il modo di vendere e comprare. In particolare l’innovazione presentata riguarda dei camerini multimediali in cui il cliente può provare i vestiti e poi, ponendosi davanti ad un particolare specchio, può filmarsi e inviare il tutto a cellulari e smartphone di amici/parenti per chiedere opinioni sul capo. Oltretutto, può ricevere anche le risposte!

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Un’indagine realizzata da Macy’s (famosa catena di grandi magazzini statunitense) ha rivelato (come se ce ne fosse bisogno…) che i clienti apprezzano poco l’attuale struttura delle “fitting room” (poco spaziose, con luci fastidiose e specchi che falsano l’immagine). Così il retailer americano ha avviato una profonda revisione di questa zona degli store, immediatamente seguito dai concorrenti più immediati (J.C. Penny e Barneys).

La cosa incredibile è come per anni si sia sottovalutato questo spazio fondamentale per le vendite. Basti pensare al fatto che è proprio nei camerini che nella stragrande maggioranza dei casi, matura la decisione d’acquisto. Se a questo aggiungiamo che sempre più spesso lo shopping è un momento “sociale” da fare con amici/amiche si capisce come mai c’è tanto stress su questo concetto.

Ovviamente ci sono un paio di riflessioni da fare su questa soluzione tecnologica.

Lo streaming video può essere inviato al pc o ai telefonini degli amici. Il che implica che il destinatario abbia tempo e voglia di guardarlo, esprimere un giudizio e rispondere. Se anche ciò avvenisse, quanto tempo può occorrere per ottenere il verdetto? Quanto tempo e quanta coda il retailer sarà disposto a sopportare? Siete mai stati da Zara o da H&M in un giorno di saldi?? Provate a immaginarvi cosa potrebbe accadere.

La soluzione potrebbe essere quella di realizzare più postazioni. Ovviamente questo comporta un problema di costi. Se già una singola postazione risulterebbe onerosa per un punto vendita, figuriamoci una molteplicità di “specchi” quanto possono costare. Certo le soluzioni in termini di visual merchandising potrebbero essere diverse (se ad esempio si utilizzassero questi strumenti anche come degli schermi multimediali quando non vengono utilizzati dai clienti).

Quindi? Quindi lo strumento me lo prefiguro utilizzabile soltanto in determinati contesti. Nel fashion di alta gamma e nel lusso ad esempio. Dove l’impatto economico potrebbe essere meno evidente e dove la “cerimonia di vendita” ha tempi molto più dilatati.

SMS Marketing: è ancora attuale?

Sono passati più di 20 anni dal primo SMS inviato della storia, ma gli Short Messages continuano a evolvere e a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mondo della comunicazione globale e le aziende sembrano preferire il canale SMS Marketing per coinvolgere i propri clienti.

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Le aziende si stanno rendendo conto che le risorse investite nello sviluppo e manutenzione di app per mobile non restituiscono il ritorno sull’investimento previsto. Soprattutto se messe a confronto con l’invio SMS o MMS, mezzi grazie ai quali in molti casi è possibile raggiungere gli stessi obiettivi ma con costi inferiori, utilizzando inoltre canali che sono preferiti sia dai consumatori che dagli addetti ai lavori. Inoltre, secondo una recente ricerca di Millward Brown Digital, i consumatori a livello mondiale sono favorevoli a relazionarsi con le imprese tramite messaggistica mobile. Sono addirittura disponibili a fornire informazioni personali, inclusa la posizione GPS, per ottenere offerte rilevanti.

Quindi da una parte c’è il bisogno da parte delle aziende di tenere basso il costo acquisizione clienti e dall’altra parte c’è la volontà, da parte dei clienti stessi, di concedere informazioni di posizione e personali a patto di ricevere offerte vantaggiose.

In questo contesto, analizzate queste premesse, si inserisce la soluzione RobinGoods che permette ai negozianti di inviare offerte geolocalizzate gratuitamente e ai clienti di scegliere, in base a posizione e interessi, le migliori offerte in quel momento. L’incontro tra negoziante e cliente avviene poi sempre nel negozio e, dopo aver provato il prodotto, eventualmente la vendita si conclude nell’ottica di non alterare la parte migliore dello shopping reale.

EXPO FRIENDS, adesso sapete come trovarli!

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Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza ha siglato un accordo con RobinGoods, l’applicazione che mette in comunicazione i passanti con i commercianti.

L’accordo prevede che tutti gli Expo Friends saranno visibili sull’applicazione di RobinGoods, in modo che tutti gli utilizzatori dell’app potranno trovare facilmente l’Expo Friends più vicino a loro.

Cosa sono gli Expo Friends?

Come spiegato in un precedente articolo, gli Expo Friends sono esercizi commerciali che offriranno un servizio di accoglienza per tutte le persone straniere e non intenzionate a visitare EXPO Milano.
Gli Expo Friends potranno fornire:

  • Disponibilità all’apertura nel periodo estivo
  • Aperture straordinarie in occasione di eventi nell’area coinvolta
  • Conoscenza, quanto meno di base, della lingua inglese
  • La messa a disposizione di materiali informativi e indicazioni su Expo Milano 2015 e Expo in Città
  • La conoscenza delle attrazioni turistico/culturali della città

Siete degli esercizi commerciali e volete aderire al servizio Expo Friends? Cliccate QUI per aderire.

Cosa è RobinGoods?

RobinGoods è un app che permette ad ogni esercizio commerciali di allargare virtualmente la propria vetrina in maniera gratuita. Tutto ciò è possibile tramite la loro applicazione. L’utente una volta aperta l’applicazione viene geo-locazzato e gli verranno mostrate tutte le offerte dei negozi intorno a lui e come raggiungerli, in modo da fare shopping in maniera intelligente: informati e risparmiando tempo

Perché la collaborazione tra Expo Friends e RobinGoods?

RobinGoods ti permette di conoscere qual è il negozio più vicino che vende il prodotto che cerchi al prezzo migliore, per ciò risulta facile per loro permettere ai propri utenti  di conoscere qual è l’Expo Friends più vicino che offre il servizio cercato. Inoltre, gli Expo Friends potranno sfruttare l’app RobinGoods per attirare i clienti anche con offerte esclusive.
Gli esercizi aderenti a Expo Friends sono identificati, all’interno dell’App RobinGoods, attraverso una foto del negozio o dell’insegna per rendere più semplice e riconoscibile le attività ai visitatori e i turisti. Nell’ app gli esercizi sono visualizzati in ordine di distanza e in base alle categorie settate dall’ app-user.

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Divertitevi a trovare l’Expo Friends di Milano più vicini e a scovare le offerte nella città di Milano e Roma;
clicca QUI per scaricare l’app.

Aprire un negozio online è veramente così facile?

Lo shopping online è sempre in aumento e in molti pensano di aprire un negozio online, pensando che sia molto più facile rispetto ad aprirne uno su strada. Ciò non significa, tuttavia, che non vi è la necessità dei negozi su strada o che tutte le idee di business funzionano bene online. In entrambi i casi, è necessario considerare il prodotto, il consumatore ed gli obiettivi generali di business e non si deve pensare che la via del business online sia molto più facile.

Negozio reale o negozio online? Vediamo pro e contro.

In generale, l’apertura di un business online è molto più conveniente di un negozio su strada dato che ovviamente non vi è alcun affitto da pagare o di altre bollette direttamente connesse al negozio, fatta eccezione per il web hosting e supporto tecnico. Inoltre non è necessario spendere soldi per l’arredamento e per i dipendenti aggiuntivi. Con un negozio online, i costi sono direttamente collegati al sito web, alle spedizione e al sistema di accettazione dei pagamenti online. Una voce di spesa in questo caso rilevante è il costo di sviluppo del sito web con piattaforma e-commerce e relativo mantenimento, ma è quasi sempre meno costoso che aprire un negozio reale su strada.

Uno studio del California Institute of Technology ha rilevato che i consumatori pagano molto di più per prodotti che possono vedere e provare di persona. Per i prodotti di alto valore, come alcune linee di abbigliamento, oggetti d’antiquariato, gioielli, mobili e macchine, un negozio reale riesce a generare un margine superiore sul singolo prodotto. In aggiunta al prezzo di oggetti che si possono vendere, è necessario considerare anche il numero di prodotti che si desidera vendere. Un negozio al dettaglio avrà un rendimento migliore per un business che vende una quantità ristretta di prodotti, mentre un negozio online può funzionare meglio per un business che offre una vasta scelta.

Chiunque voglia aprire un’attività deve esaminare la concorrenza prima di entrare nel mercato. Con un business online, la quantità di concorrenza istantanea è molto maggiore rispetto a un negozio reale.Se si vuole aprire un negozio reale, si può facilmente esaminare la zona e determinare quali altri negozi stanno vendendo i prodotti che si desidera offrire o scegliere di aprire in un posto dove non ci sono negozi direttamente concorrenti. Sul web invece di solito ci sono più le imprese che vendono lo stesso prodotto che offrite e molti di loro sono già avviati, il che rende molto difficile il lancio proficuo di un nuovo negozio, a meno che non si abbia già un negozio reale si possa sfruttare una rete di clienti già esistente. Se il tipo di prodotto da vendere non è unico, un negozio reale avrà maggiori vantaggi nel tentativo di guadagnare nuovi clienti rispetto a penetrare un mercato online già saturo.

Costruire una vasta base di clienti è uno dei componenti essenziali per iniziare una attività commerciale di successo, online o offline. Con un negozio di vendita al dettaglio, la base di clienti potenziali è limitato essenzialmente alla zona circostante. Sul web invece, la base di clienti è vastissima e quasi illimitata. Una volta che si apre un negozio al dettaglio, le opzioni per attirare nuovi clienti sono limitati percè ci sono limitazioni fisiche derivanti dallo spazio di vendita che si è scelto e inoltre cambiare loghi, insegne, scaffalature è più complicato e questo rende la strategia di marketing costosa. Quando si lavora online, la strategia di marketing può essere più flessibile ed meno costosa e inoltre non si è limitati dallo spazio fisico di vendita ed esposizione della merce, anche se ovviamente c’è un magazzino che comunque imposta un limite superiore di storage (a meno che non si passi ad una modalità di vendita dropshipping).

Dunque non c’è una formula di business migliore in tutti casi ma a seconda del prodotto e degli obiettivi vanno esaminate ed approfondite le considerazioni che avete letto in questo articolo.

L’insoddisfazione delle aziende di couponing

Quanti ormai controllano i siti e le aziende di couponing alla ricerca di qualche offerta conveniente?  A chi non piace risparmiare? Ormai viviamo in un’epoca in cui la caccia è una caccia all’offerta, risparmiare è diventato un vero e proprio lavoro.

Le società di couponing hanno avuto un boom iniziale devastante, ma l’interesse verso queste società non sta forse un po’ calando?
Cosa è cambiato nel pensiero dei commercianti e in quello degli utenti?

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Noi di RobinGoods siamo andati perle vie di Milano e abbiamo parlato con alcuni commercianti per provare a rispondere a questa domanda a abbiamo capito che il sentimento che pervade questi ultimi non è molto positivo. Le critiche mosse a queste società riguardano per la maggiore la percentuale di ricavi che queste richiedono sulla singola offerta, la quale risulta alle volte fino a quasi il 50% dell’intera offerta. Nell’ottica di promozione della propria attività il commerciante non solo si trova a dover rinunciare ai profitti presentando prodotti scontati, ma si ritrova anche a dover cedere una parte del suo guadagno, un investimento non da poco.

Tutto questo, purtroppo, si ripercuote sui clienti.

Ignari di queste dinamiche i clienti si ritrovano, dopo aver acquistato coupon magari per una bella cenetta, ad essere trattati in maniera assolutamente disparitaria rispetto ai normali clienti. La sensazione di esser accolti come clienti di seconda categoria non risulta così invitante alla lunga.

Per quanto ancora clienti e commercianti saranno in grado di tollerare questi compromessi?

Basti notare l’ormai costante portata di offerte su servizi di bellezza, corsi e prodotti acquistabili esclusivamente online, non sarà che si sta forse perendo un po’ l’aspetto umano e la dimensione cittadina che questi servizi proponevano in nome di un cambiamento sempre più proiettati verso l’ e-commerce.

Come fare a far coincidere le esigenze di client catching con quelle di risparmio?

C’è bisogno di una rivoluzione, una rivoluzione chiamata RobinGoods.

Shopping Reale VS Shopping Online

Il grande dibattito che ormai imperversa ovunque è quello tra fare acquisti online oppure offline e quale dei due offre la migliore esperienza al cliente.

La sensazione reale di acquisto la proviamo solo se andiamo nelle strade e nei centri commerciali dove ci si può ancora, se si vuole, dilettare nell’antica arte della contrattazione (ad eccezione dei negozi delle grandi catene). Inoltre alcuni interpretano il giorno di shopping come un rito settimanale e non vedono l’ora che questo evento arrivi magari dopo una settimana di lavoro. Se poi pensiamo a tutti i problemi connessi alla prova del prodotto sembra che lo shopping reale esca facilmente vincitore se consideriamo anche l’immediatezza con la quale entriamo in possesso del prodotto. Chi riesce ad aspettare giorni per vedere il jeans tanto desiderato per poi provarlo e capire che non va bene?

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Detto ciò, è chiaro che per alcune categorie di prodotti come PC, smartphone, orologi, gadget, oggetti decorativi, elettrodomestici etc. lo shopping online sia perfetto, soprattutto in situazioni di urgenza (dove l’e-commerce è percepito come un vero salvatore) o in situazioni in cui si ha molto tempo a disposizione per confrontare molti prodotti e scegliere il migliore al prezzo più conveniente. Anche se pensiamo a servizi o prodotti intangibili quali trattamenti estetici, servizi di pulizia, versioni elettroniche di libri anche in questo caso l’e-commerce presenta indubbi vantaggi. Infine l’e-commerce può sicuramente rappresentare una grande risorsa per tutte quelle persone che, non abitando in medie-grandi città, non avrebbero altre alternative per raggiungere determinati prodotti.

Quello che vogliamo noi di RobinGoods è ridare valore allo shopping reale, riportando i clienti a provare i capi nei negozi, ritornando ad una sana interazione tra cliente e negoziante e infine dando a entrambi uno nuovo strumento per migliorare l’esperienza di acquisto e vendita.

La crisi dei Centri Commerciali

I centri commerciali in Italia hanno incominciato a diffondersi dalla fine degli anni 80 seguendo quello che già succedeva per esempio in USA. Qual’è la situazione ora ?

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La crisi dei centri commerciali (i famosi e giganteschi shopping mall) in USA è iniziata per tutta una serie di motivi. La famiglia media è in crisi mentre invece i poveri frequentano soprattutto i discount e i ricchi preferiscono i negozi su strada, specialmente di fascia alta. In più di solito i centri commerciali presentano per la maggior parte grandi catene con prodotti acquistabili anche online, cosa che spinge i possibili clienti a optare anche per il canale web. Per capire l’entità del fenomeno, basti pensare che è nato un sito specializzato per censirli, www.deadmalls.com. Ma non si tratta di crisi economica perchè sappiamo che l’America, felice eccezione mondiale, ha una crescita vigorosa, un mercato del lavoro che tira e consumi in ripresa. Si tratta piuttosto di un cambio di esigenze dei clienti, dettato da cause economico-sociali che non sono esclusivo appannaggio degli USA.

Cosa succede in Italia? Sappiamo che quasi sempre ciò che succede in USA dopo poco tempo viene di solito replicato in Europa e in particolare in Italia. La situazione non è tanto differente e ultimamente stiamo assistendo anche all’impiego di ammortizzatori sociali per catene del calibro di Auchan, Carrefour, Mediaworld e Simply.

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Il vantaggio di avere tutti i negozi inclusi supermercati in un unico punto sta passando in secondo piano e la gente ha voglia di riappropriarsi dello shopping per le strade delle belle città italiane. Con un nuovo compagno di shopping ora, RobinGoods, in grado di far risparmiare tempo e di accedere ai prodotti più esclusivi.